Il welfare per PMI

Come predisporre, comunicare e monitorare un piano di welfare per PMI.

Il welfare per PMI

Questo articolo vuole fornire un quadro generale sul welfare per PMI, con l’obiettivo di incoraggiare le aziende ad adottare con impegno e dedizione un approccio mirato al benessere dei dipendenti raggiungendo il successo aziendale in un clima favorevole.

L’implementazione di un solido piano di welfare, infatti, diventa un elemento fondamentale per potenziare la strategia aziendale a lungo termine, e una misura importante per migliorare il clima lavorativo, facendo da ponte tra la vita professionale e privata dei collaboratori. 

Maggiore soddisfazione, motivazione e un ambiente lavorativo positivo si traducono in prestazioni aziendali migliori

I vantaggi del welfare per le PMI 

I principali benefici che una PMI può ottenere servendosi di iniziative di welfare coinvolgono diverse aree aziendali, le quali rivestono un ruolo cruciale per la crescita e lo sviluppo:

  • l’accesso alle agevolazioni fiscali, che consente di erogare benefit e servizi completamente detassati per l’azienda e i dipendenti;
  • il sostegno al bilanciamento vita-lavoro dei lavoratori da parte dell’azienda, attraverso l’offerta di servizi che vanno dal supporto sanitario all’educazione dei figli, fino ai bonus su carburante, shopping, viaggi, sport e tempo libero;
  • il miglioramento del clima aziendale, che motiva i dipendenti, ispirandoli a stabilire un rapporto di fedeltà con l’azienda, e riduce la necessità di fronteggiare un turnover delle risorse;
  • l’accrescimento dell’attrattività verso nuovi talenti, fondamentali per evolvere e specializzarsi.

Come definire gli obiettivi del piano di welfare

Vediamo i punti chiave utili alla definizione di un piano di welfare per una PMI:

  • analisi dei beneficiari e della capacità di spesa

In questa prima fase è necessario effettuare una valutazione volta a bilanciare gli obiettivi da raggiungere con la capacità di spesa

I principali aspetti da stabilire in questa fase sono:

  1. budget aziendale 
  2. numero dei dipendenti interessati 
  3. numero delle categorie 
  4. definizione del credito per categoria
  5. termine di scadenza del piano 
  • coinvolgimento dei lavoratori dipendenti

Il coinvolgimento del personale dipendente deve, all’interno di una piccola azienda o startup, passare attraverso un colloquio individuale o collettivo.

In questa fase, è importante delineare gli obiettivi di miglioramento del benessere e illustrare al dipendente in che modo l’adozione del welfare aziendale possa costituire una situazione vantaggiosa per entrambe le parti del rapporto di lavoro, creando una situazione win-win

Durante questa fase, inoltre, è importante far comprendere ai dipendenti le opzioni di spesa disponibili con il credito welfare; presentando loro i servizi accessibili e i relativi limiti. È fondamentale evidenziare che queste spese, in mancanza di un piano welfare, sono sostenute dal dipendente con denaro sul quale ha già versato le relative imposte. 

Suggeriamo di concludere questa fase rispondendo a tutte le domande che potrebbero sorgere, al fine di sciogliere resistenze e scetticismi. A volte, potrebbe essere utile considerare l’opzione di coinvolgere un professionista del settore che risponda in maniera professionale, garantendo, allo stesso tempo, un ruolo neutrale rispetto alle parti coinvolte.

Come predisporre e comunicare un piano di welfare aziendale

Il piano di welfare è un documento redatto dall’azienda in maniera unilaterale che vincola la stessa sino alla data di scadenza.

Ai fini della piena deducibilità fiscale delle somme erogate, con la possibilità quindi di sfruttare pienamente il vantaggio fiscale legato al welfare aziendale, è necessario definire un regolamento aziendale che contenga tutti i dettagli del piano.

Dopo la redazione del piano di welfare, è necessario che tutti i dipendenti beneficiari di questa misura ne vengano a conoscenza.

A tal fine, è possibile comunicare l’adozione del piano welfare attraverso diversi canali, come una semplice email, la pubblicazione sull’intranet aziendale, l’affissione in bacheca aziendale o la consegna cartacea del regolamento.

Come monitorare un piano di welfare aziendale

La valutazione del piano welfare include una fase di monitoraggio, per la quale è possibile stabilire diverse tempistiche al fine di valutarne l’efficacia.

In caso di valutazione di un piano welfare destinato ad una PMI, la verifica potrà avere cadenza annuale e riguardare alcuni elementi essenziali, tra cui: dipendenti in forza, credito totale maturato, credito totale utilizzato, etc. 

Sulla base delle risultanze ottenute dalla verifica dell’utilizzo del credito welfare si potrà dedurre la piena riuscita del piano o la necessità di azioni correttive da intraprendere.

Ad esempio, nel caso si rilevi una incertezza generale nell’utilizzo del credito welfare, potrà essere previsto un nuovo momento di incontro. Tale momento riproporrà e, qualora necessario, approfondirà le possibilità di spesa. Questa sarà, inoltre, un’ottima occasione  per raccogliere spunti e suggerimenti, al fine di migliorare il piano welfare previsto per le successive annualità.

MySarma per le PMI

Il piano di welfare aziendale per le PMI rappresenta un investimento strategico per migliorare il benessere dei dipendenti e la crescita aziendale, offrendo la possibilità di creare un ambiente lavorativo soddisfacente e sostenibile.

Ogni impresa merita un approfondimento ad hoc, che noi di MySarma saremo felici di offrire attraverso la consulenza con un nostro esperto Welfare Guru: https://mysarmawelfare.it/consulente-welfare 

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