Essere ‘ecosistemi’ e l’impatto sul territorio

Essere ecosistemi per un equilibrio personale e lavorativo.

essere ecosistemi

Le riflessioni che seguono sono frutto dell’esperienza di Giada Susca, esperta di Sviluppo Organizzativo e People Experience.

“Persone, relazioni, interazioni, equilibrio, evoluzione e rigenerazione in un determinato ambiente”: è la definizione di ecosistema, che si concentra su quella parte di sistema economico costituito dalle aziende, quindi dalle Persone che lavorano per esse e che interagiscono mediante le loro azioni e i loro risultati con la società civile.

Questa riflessione la troviamo più estesa nel volume “Umanità Aumentata: nuovo alfabeto di significati per Persone e Organizzazioni” edito da Dario Flaccovio Editore. 

Quando un ecosistema è perfetto, tutti gli elementi che lo costituiscono sono in armonia perché vivono in equilibrio. Stare in un ecosistema significa vivere non solo in ottica di benessere individuale ma, considerando anche la connessione con tutti gli altri elementi del proprio ambiente.  

Se pensiamo all’etimologia della parola ecosistema, essa è composta dal prefisso eco, che deriva dal greco òikos, ossia casa, più il termine sistema che deriva da synistimi che in greco significa porre insieme, riunirsi. Essere un ecosistema significa quindi stare insieme in una casa che non è solo nostra, ma di tutte le Persone e di tutte le cose che la compongono.

Condividiamo sempre più la consapevolezza che siamo parte di un ecosistema complesso, in cui le azioni di aziende e individui hanno un impatto diretto sul territorio e sulla società. Ma cosa significa davvero essere un ecosistema e come possiamo fare in modo che le nostre interazioni abbiano un impatto positivo sul territorio?

Essenzialmente, essere un ecosistema implica riconoscere che le aziende, le Persone e le loro relazioni sono interconnesse e interdipendenti anche oltre le mura dell’Impresa. Le azioni di un’azienda possono influenzare non solo il proprio successo commerciale, ma anche il benessere della comunità circostante e dell’ambiente naturale. Allo stesso modo, le Persone che lavorano per queste aziende sono parte integrante di questo sistema, contribuendo con le proprie competenze, energie e valori alla creazione di valore per l’intera comunità.

Per fare in modo che tutto ciò abbia un impatto positivo sul territorio, è necessario adottare un approccio responsabile focalizzandosi su:

  1. Coinvolgimento della comunità

Le aziende dovrebbero interagire attivamente con la comunità locale, ascoltando le esigenze e le preoccupazioni dei residenti e contribuendo al benessere sociale ed economico della regione. Questo può avvenire attraverso iniziative di responsabilità sociale d’impresa, programmi di volontariato aziendale o collaborazioni con organizzazioni non profit, attivazioni di piani welfare che includano le realtà locali. 

  1. Innovazione e adattamento

Le aziende dovrebbero essere pronte a innovare e adattarsi ai cambiamenti del contesto socio-economico e ambientale. Questo può implicare l’adozione di nuovi modelli di business, l’integrazione di tecnologie emergenti o la diversificazione delle attività per rispondere alle esigenze del territorio e della società.

  1. Promozione dell’equità

È importante garantire che le attività contribuiscano a ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche nel territorio. Ciò può avvenire attraverso politiche di inclusione, remunerazione equa, creazione di opportunità di lavoro e accesso equo alle risorse e ai servizi.

  1. Collaborazione e partnership

Le aziende dovrebbero cercare di collaborare con altre organizzazioni, istituzioni e stakeholder per affrontare sfide comuni e promuovere il benessere collettivo. Questa collaborazione può favorire la condivisione delle risorse, l’innovazione condivisa e la creazione di sinergie positive per lo sviluppo del territorio.

Cooperazione, collaborazione e co-creazione sono parole chiave per ripensare il nostro essere ‘cellule” di un ecosistema in perenne evoluzione e movimento: questo significa che l’unica soluzione possibile alla discontinuità introdotta dalla pandemia, che ha portato alla luce sfide senza precedenti e ha richiesto risposte rapide e coordinate per affrontare la crisi e mitigarne gli effetti, potrà essere generata solo dalla capacità dell’ecosistema di riconfigurarsi e ridisegnarsi in maniera veloce, proattiva e collaborativa.

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