Equilibrare vita e lavoro

Quando la sostenibilità è anche umana

equilibrio vita lavoro

Le riflessioni che seguono sono frutto dell’esperienza di Giada Susca, esperta di Sviluppo Organizzativo e People Experience.

Negli ultimi anni, il tema dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata (personale) ha assunto grande importanza, tanto che già prima della pandemia si è iniziato a parlare di work life integration.

Non si tratta di un concetto alla moda, ma di un’evoluzione culturale a cui tutte le Organizzazioni sono chiamate: una vera e propria ‘sfida’ nel disegnare una coerente “People Experience” aziendale, intesa come un viaggio rispettoso e integrato nella vita dei collaboratori: non solo un nuovo modo di lavorare, ma una risposta concreta che abbracci la vita nel suo complesso tra lavoro, casa, famiglia, comunità, benessere personale e salute. È una sfida culturale che richiede un profondo ripensamento, e non sorprende che attualmente al centro delle riflessioni organizzative vi sia la necessità di promuovere politiche che favoriscano questa integrazione.

Da cosa partire? 

La transizione verso la promozione di un’autentica cultura del “work life integration” richiede un cambiamento profondo rispetto a quelle che sono le attuali pratiche aziendali. Non è più sufficiente concentrarsi esclusivamente sulla produttività e sugli obiettivi professionali; è essenziale considerare l’individuo nel suo insieme

Partire da questa prospettiva implica l’implementazione di politiche aziendali centrate sulle Persone: flessibilità degli orari, lavoro remoto impostato su obiettivi agili e condivisi,  programmi di supporto familiare e benessere psicologico. Questi sono solo alcuni modi che possono sostenere la promozione di azioni rispettose delle esigenze delle Persone, riconoscendo la molteplicità di ruoli che esse ricoprono nella loro vita quotidiana. 

La creazione di una cultura aziendale orientata al benessere implica la promozione di uno stile di vita equilibrato. Incentivare pause regolari, condividere obiettivi e visioni, ritagliarsi degli spazi di ascolto, promuovere la consapevolezza sulla salute mentale, diventano azioni prioritarie. Significa cambiare completamente punto di osservazione: le Organizzazioni diventano alleate nel percorso di crescita e realizzazione delle loro Persone. 

Verso una sostenibilità umana

Sostenere la cultura del “work life integration” non è un passo isolato, ma una pietra miliare nel costruire un futuro aziendale che va oltre la tradizionale nozione di sostenibilità ambientale ed economica, focalizzandosi specificamente sul benessere e sull’equità per gli individui e le comunità nel lungo termine. La sostenibilità umana implica la creazione e il mantenimento di condizioni che consentano agli esseri umani di prosperare in modo equo, preservando le risorse per le generazioni future. 

Possiamo quindi includere in questo percorso:

  1. Benessere individuale e collettivo: garantire che le persone possano condurre una vita sana, soddisfacente e appagante. Ciò include l’accesso a convenzioni con servizi sanitari di qualità, opportunità di apprendimento e formazione, valorizzazione dei luoghi di lavoro che sviluppino la possibilità di essere comunità.
  2. Equità: porre un’enfasi particolare sul ridurre le disparità economiche e promuovere la diversità e l’inclusione.
  3. Salute e sicurezza psicologica: sostenere la salute fisica e mentale delle Persone con campagne di prevenzione, promozione di stili di vita sani e creazione di ambienti che favoriscano il benessere generale. 
  4. Cultura e identità: preservare la diversità culturale e il patrimonio identitario delle comunità, rispetto per le pratiche culturali, la lingua, le tradizioni, la cultura e la storia di Imprese e territori. 

In sintesi, la sostenibilità umana mira a creare un equilibrio armonioso tra le esigenze attuali della società e la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie necessità. In questo contesto, si riconosce che il benessere umano è interconnesso con tutti gli aspetti sociali, economici, ambientali e culturali. 

L’approccio centrato sulle Persone non solo migliora la loro soddisfazione, ma contribuisce anche all’efficacia e alla modernità dell’Organizzazione nel suo complesso. 

In un mondo in costante cambiamento, chi tiene conto di tutti gli aspetti suddetti, si pone come all’avanguardia e capace di prosperare in un panorama lavorativo sempre più dinamico e complesso.

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